Afghano, libanese, marocchino, nepalese, Manali e Charas: i tipi di Hashish prendono il nome da tradizioni regionali precise, ognuna con la sua lavorazione e il suo aspetto. In questa guida raccontiamo da dove viene ogni stile e a quale resina della nostra collezione di Hashish CBD si ispira, tutte con THC totale inferiore all'1%.
Tipi di Hashish: sei tradizioni regionali
Le tecniche di base sono spiegate nella guida come si produce l'Hashish CBD; qui raccontiamo geografia e storia di ogni stile.
Afghanistan: l'Hashish pressato del nord
All'inizio del Novecento l'Afghanistan era, con il Kashmir e altre zone dell'India, uno dei principali centri di produzione di resina. La varietà più diffusa nel paese è la Mazari, legata alla provincia settentrionale di Balkh. Secondo l'indagine dell'UNODC, le piante essiccate vengono battute e setacciate fino a tre volte per ottenere una polvere chiamata garda.
Nel metodo tradizionale la polvere viene scaldata finché diventa morbida, appiccicosa e compatta, poi pressata e arrotolata a mano. Il colore va dal bruno verdastro al bruno scuro. A questa tradizione si ispira il nostro Hashish Afghan (25% CBD), pressato artigianalmente da piante indica.
Libano: rosso e biondo della valle della Bekaa
In Libano la coltivazione si è sviluppata soprattutto nella valle della Bekaa a partire dall'inizio del Novecento, e dagli anni Sessanta è diventata una delle principali colture di esportazione del paese. La raccolta avviene di solito a inizio settembre: le piante vengono essiccate al coperto e poi passate al setaccio per separare la polvere di resina.
La tradizione distingue due tipi in base al colore: l'Hashish biondo, detto anche giallo, più comune, e il più raro rosso libanese. Il nostro Hashish Red Libano (25% CBD) si ispira a quest'ultimo: setacciato e pressato, con un aroma speziato e leggermente dolce.
Marocco: la tradizione del Rif
Nel Rif, la catena montuosa del nord del Marocco, la canapa ha una lunga storia: secondo la maggior parte degli storici era già coltivata nella zona di Ketama nel XV secolo. Per molto tempo il prodotto locale è stato il kif, a base di infiorescenze tritate, mentre la produzione di Hashish setacciato è cresciuta dalla fine degli anni Sessanta.
La tecnica del Rif è la setacciatura: le piante secche vengono battute e sfregate su un telo a maglia fine e, con setacci diversi, si ottengono polveri di qualità diverse, poi pressate. La forma classica era il panetto da 250 g detto "saponetta". Il nostro Hashish Marocchino (18% CBD) si ispira allo stile del Rif.
Nepal: il charas delle colline
In Nepal la canapa cresce spontanea in tutte le zone collinari e la tradizione locale è quella del charas, la resina raccolta a mano dalle piante. Già nel Settecento il charas nepalese era considerato tra i più pregiati.
Il nostro Hashish Nepalese (18% CBD) si ispira a questo stile: scuro, morbido e malleabile, con note terrose, di incenso e di legno.
India: Manali e la valle del Parvati
Nello stato indiano dell'Himachal Pradesh la resina si produce da secoli, in particolare nella valle del Parvati, a sud di Manali. Qui si trova il villaggio di Malana, che dà il nome al Malana Cream, uno dei charas più conosciuti. Il lavoro è manuale e lento: con uno sfregamento accurato serve circa un giorno per ottenere 5 grammi della qualità migliore.
Il nostro Hashish Manali Cream (20% CBD) si ispira a questa tradizione: una pasta morbida e cremosa, dal profilo dolce e speziato.
Charas: la resina delle piante vive
Più che una regione, il charas è un modo di lavorare diffuso nell'India del nord e in Nepal, lungo l'Himalaya. A differenza dell'Hashish setacciato, che si ricava da piante essiccate, il charas nasce da piante vive: la resina fresca si raccoglie sfregando le infiorescenze tra i palmi delle mani. Il nostro Charas (22% CBD) segue questo metodo.
Ice-O-Lator, Filtrato e Gold Edition: metodo e selezione
Tre nomi della nostra collezione non indicano una tradizione regionale. Hashish Ice-O-Lator (40% CBD) prende il nome dal sistema di sacchi filtranti usato per separare i tricomi con acqua e ghiaccio, senza solventi. Hashish Filtrato (28% CBD) richiama la setacciatura a maglia finissima. Hashish Gold Edition (50% CBD) è invece una selezione: la resina premium con la percentuale di CBD più alta della collezione.
I tipi di Hashish a confronto
Tutte le resine sono disponibili in formati da 2 a 50 g, da CHF 15, e hanno THC totale inferiore all'1%. Le trovi nella collezione resine di cannabis light.
| Stile | Regione d'origine | Aspetto e lavorazione tradizionali | Nostro prodotto | CBD |
|---|---|---|---|---|
| Afghano | Afghanistan, nord (Balkh) | Pressato a mano, da bruno verdastro a bruno scuro | Hashish Afghan | 25% |
| Libanese | Valle della Bekaa | Resina setacciata, bionda (gialla) o rossa | Hashish Red Libano | 25% |
| Marocchino | Rif, nord del Marocco | Polvere setacciata e pressata in panetti | Hashish Marocchino | 18% |
| Nepalese | Colline del Nepal | Charas raccolto a mano | Hashish Nepalese | 18% |
| Manali | Himachal Pradesh, valle del Parvati | Charas sfregato a mano | Hashish Manali Cream | 20% |
| Charas | India del nord e Nepal | Resina fresca da piante vive | Charas | 22% |
Spedizione e negozio a Quartino
La spedizione è gratuita in tutta la Svizzera con la Posta e arriva in circa 2 giorni. Puoi anche vedere le resine nel negozio MeO-LaB di Quartino, nella regione di Locarno, su appuntamento dal lunedì al venerdì. La vendita è riservata ai maggiorenni (18+).
Domande frequenti
Che cosa indica il nome di stile, come Afghan o Nepalese?
Indica la tradizione regionale a cui la resina si ispira per lavorazione, consistenza e aspetto.
Che differenza c'è tra Hashish libanese rosso e biondo?
Sono i due tipi tradizionali della valle della Bekaa, distinti dal colore: il biondo, o giallo, è il più comune, il rosso è più raro. Il nostro Hashish Red Libano (25% CBD) si ispira al rosso.
Quali tipi di Hashish sono più morbidi?
Le resine di stile himalayano: Charas, Hashish Manali Cream e Hashish Nepalese. Hashish Afghan e Hashish Red Libano sono pressati e più compatti.







