Spedizione gratuita in tutta la Svizzera
News

Cannabis light in Italia: dissequestri e una filiera in attesa

23 settembre 2026

In Italia la vendita di fiori di canapa resta vietata dall'articolo 18 del decreto sicurezza, ma molti sequestri si chiudono con la restituzione della merce. Secondo l'osservatorio di Canapa Sativa Italia (CSI), citato da Teleborsa il 23 settembre 2026, 18 dei 29 procedimenti monitorati si sono conclusi così. Una risposta di principio potrà arrivare solo dalla Corte costituzionale, che esaminerà la norma il 9 febbraio 2027.

In breve

  • Secondo le stime di Coldiretti, la filiera italiana della canapa industriale vale circa 500 milioni di euro e occupa 30 000 persone in circa 3000 aziende agricole.
  • Dei 29 procedimenti seguiti da CSI, 18 si sono chiusi con la restituzione della merce, 6 con l'archiviazione e 1 con un'assoluzione; per gli altri la fonte non indica l'esito.
  • Il 18 settembre 2026 la Procura di Vicenza non ha convalidato un sequestro della Guardia di Finanza e ha disposto la restituzione dei prodotti.
  • L'articolo 18 resta in vigore. Per la Svizzera non cambia nulla, ma dalla Svizzera non si spediscono fiori di canapa in Italia.

Una filiera da mezzo miliardo, secondo Coldiretti

Le stime di Coldiretti, riportate da Teleborsa, descrivono una filiera della canapa industriale da mezzo miliardo di euro, con 30 000 addetti distribuiti su circa 3000 aziende agricole. L'organizzazione agricola chiede da oltre un anno di modificare l'articolo 18. La stessa Teleborsa avverte però che le dimensioni della filiera circolano in versioni diverse a seconda della fonte e che nessuna statistica pubblica misura la vendita al dettaglio di infiorescenze e derivati.

L'articolo 18 del decreto-legge 48/2025, convertito dalla legge 80/2025, vieta l'importazione, la trasformazione, la distribuzione e il commercio delle infiorescenze di canapa e dei prodotti che le contengono, compresi estratti, resine e oli. Secondo Teleborsa, negli ultimi mesi i sequestri sono diminuiti.

Il caso di Vicenza: sequestro non convalidato

Il 14 settembre 2026 la Guardia di Finanza di Bassano del Grappa ha sequestrato prodotti in un esercizio commerciale della zona; il 18 settembre la Procura della Repubblica di Vicenza non ha convalidato il sequestro e ha disposto la restituzione della merce. La ricostruzione proviene da CSI, associazione di categoria del settore.

Secondo CSI, la Procura ha richiamato il principio per cui «non è consentito procedere ad iniziative di sequestro aventi natura esplorativa». Gli indagati avevano fornito fatture d'acquisto e documenti sull'origine dei prodotti e, per la Procura, mancavano elementi preliminari sufficienti a giustificare il sequestro. Nella lettura di CSI, il provvedimento indica come strada la verifica della documentazione e della tracciabilità, con campionamenti e analisi mirate solo sui prodotti effettivamente dubbi.

Altre decisioni, valutate caso per caso

Con la sentenza n. 25539, depositata l'8 luglio 2026, la Corte di cassazione ha annullato con rinvio un diniego di restituzione, affermando che l'effettiva efficacia drogante di un prodotto va accertata e non può essere presunta. Newsweed sottolinea che non si tratta né di un'assoluzione né di una legalizzazione generale.

Ad agosto, riferisce DolceVita, il Tribunale di Latina ha negato la convalida di un arresto perché un narcotest da solo non indica la quantità di principio attivo, mentre le procure di Vicenza e Imperia hanno restituito merce sequestrata. Restano però decisioni sui singoli procedimenti, che non sospendono l'articolo 18.

La decisione di fondo spetta alla Consulta

Il 1° ottobre 2026 è stato reso noto che l'udienza pubblica della Corte costituzionale sull'articolo 18, prevista per il 21 ottobre, è stata rinviata al 9 febbraio 2027 per esaminare insieme le ordinanze dei tribunali di Brindisi, Trani e Brescia (i dettagli sul rinvio). Sono inoltre pendenti davanti alla Corte di giustizia dell'UE la causa C-716/25, sulla canapa industriale e la libera circolazione di foglie, fiori e derivati, e i rinvii del Consiglio di Stato sul CBD per uso orale (ordinanze n. 6198, 6200 e 6202/2026). Secondo CSI, nessuno di questi rinvii sospende in via generale l'articolo 18.

Cosa significa per la Svizzera

Per chi vive in Ticino non cambia nulla. Secondo l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), in Svizzera la canapa con un tenore di THC inferiore all'1% non sottostà alla legge sugli stupefacenti; in Ticino la vendita al dettaglio di canapa richiede un'autorizzazione del Consiglio di Stato, in base alla legge cantonale sulla canapa.

Finché l'articolo 18 è in vigore, in Italia l'importazione e il commercio di fiori di canapa sono vietati: i negozi svizzeri non possono spedire fiori di canapa in Italia e i fiori acquistati in Svizzera non vanno portati oltre confine. Le regole svizzere sono riassunte nella guida CBD in Svizzera: cosa dice la legge.

Domande frequenti

La cannabis light è vietata in Italia?

Dal 2025 l'articolo 18 vieta l'importazione e il commercio delle infiorescenze di canapa e dei loro derivati. La norma resta in vigore in attesa della Corte costituzionale.

Perché molti sequestri si chiudono con la restituzione della merce?

Alcuni giudici e procure chiedono prove concrete dell'efficacia drogante dei prodotti, come ha affermato anche la Cassazione nel luglio 2026. Si tratta però di valutazioni sui singoli casi, non di una regola generale.

Un negozio svizzero può spedire fiori CBD in Italia?

No. In Italia l'articolo 18 vieta l'importazione e il commercio di fiori di canapa, quindi dalla Svizzera non si spediscono fiori in Italia.

Per chi vive nel Locarnese, MeO-LaB riassume nella pagina CBD a Locarno le informazioni sul negozio di Quartino.

Fonti

Aggiornato al 12 ottobre 2026.

Spedizione gratuita con la Posta in tutta la Svizzera, in circa 2 giorni lavorativi.

Tutto lo shop
← Tutte le news